A maggio 2026, la produzione industriale in Italia ha mostrato una contrazione mensile dello 0,3%, segnalando una crescita annuale dell’1,1%. Secondo l’ISTAT, questo andamento evidenzia una diminuzione dopo tre mesi di aumenti consecutivi, mentre il settore energetico ha registrato un incremento.
Calo congiunturale nei principali settori tranne energia
L’ISTAT ha evidenziato che, tra i vari settori economici, i mezzi di trasporto hanno mostrato un incremento tendenziale del 11,6%, seguiti dai prodotti farmaceutici (+3,5%) e dai prodotti chimici (+3,3%). Tuttavia, settori come quello tessile e dell’abbigliamento hanno subito flessioni significative, rispettivamente del 6,6% e del 3,8%. “A maggio, dopo tre mesi di aumenti, l’indice destagionalizzato della produzione industriale ha registrato un calo diffuso, eccetto nel settore energetico”, ha commentato l’ISTAT, sottolineando che l’andamento degli ultimi tre mesi è stato positivo. Anche a livello annuale, l’indice corretto per gli effetti di calendario è in aumento, a parte i beni di consumo.
Incerte prospettive dell’economia mondiale, PIL Italia cresce nel primo trimestre
Le prospettive globali per l’economia continuano a rimanere incerte. Nonostante alcuni segnali di miglioramento nel contesto geopolitico, i costi energetici e le tensioni legate alla guerra tra Stati Uniti e Iran continuano a influenzare l’inflazione mondiale. Nel primo trimestre del 2026, il PIL italiano ha registrato una crescita dello 0,3%, contrariamente a una flessione dello 0,2% dell’area euro. Secondo l’ISTAT, la crescita acquisita per l’intero anno si attesta allo 0,6%.