Varese - Nell’ambito del Premio Chiara Festival del racconto 2013 anche quest’anno la sezione Parole e Musica premia un grande della musica italiana che si è distinto nella canzone d’autore di qualità per la particolare attenzione ai testi.
Il Premio Chiara e il Premio Tenco insieme sponsorizzati oltre che da ENEL rappresentata dal consigliere d’Amministrazione Gianfranco Tosi, da altri Enti sostenitori come Regione Lombardia, Provincia di Varese, Repubblica e Cantone Ticino, Comune di Varese, CCIAA di Varese, Agenzia del Turismo della Provincia di Varese, Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus (quest'ultima ha donato alla cantante ed ai giornalisti il libro "Villa Peralbo'"), hanno conferito il premio a Gianna Nannini con la seguente motivazione “perché ha saputo fondere l’arte della parola con quella del gesto e della musica, per il suo costante impegno in difesa dei diritti civili, dell’ambiente e del valore della tolleranza”
La premiazione si è tenuta domenica 17 novembre alle 18 presso la Sala Napoleonica alle Ville Ponti di Varese. Hanno condotto l’intervista Vittorio Colombo, Enrico De Angelis e Antonio Silva.
Bambi Lazzati, organizzatrice del Premio Chiara, ha espresso la sua grande soddisfazione per il successo della manifestazione ed ha dichiarato "dopo 25 anni di lavoro serio e professionale il Premio attira sempre più lettori, coinvolge sempre più categorie di persone diverse, anche giovani che partecipano entusiasti alle giurie popolari che decretano il vincitore".
Gianna Nannini è una donna dall’energia travolgente, forte e coraggiosa; un’artista che ha un retroterra culturale solido – ha studiato per 7 anni in conservatorio ed è laureata in filosofia con una tesi che parla anche di lei “Il corpo nella voce” –. Questa formazione si trasmette nella sua musica e nelle sue canzoni, che hanno parole di grande spessore poetico ed emozionale e una musica sostenuta da orchestrazioni potenti e ritmi impetuosi. Come ha sottolineato nell’intervista, Gianna è stata profondamente influenzata dalla sua città d’origine, Siena, dalle tradizioni popolari dalla musica folk che ha approfondito proprio nei suoi studi: nella sua musica ha sempre inserito temi provenienti dalle danze popolari e dai canti delle donne dei popoli del mondo in cui il ritmo del movimento corporeo si fonde con il ritmo degli strumenti. Ha affermato di aver studiato queste cose perché sentiva di proporle lei stessa nel suo modo di cantare e di muoversi. Così come in alcune canzoni ha ripreso il “cantar toscano”- l’ottava rima cara a Dante a ai grandi poeti medievali - basato sull’improvvisazione. Una formazione quindi ben lontano dal rock americano dilagante dopo gli anni ’50, che fa di Gianna Nannini una cantante dalla personalità unica.
Negli ultimi tempi per la stesura dei testi ha cercato anche la collaborazione di scrittori, tra cui da citare Isabella Santacroce, di cui apprezza l’ampia visione della realtà.
La sua è una delle voci più vitali ed espressive del rock europeo, che coniuga il rock melodico mediterraneo con un pop-rock elettronico contemporaneo ma è sempre pronta a nuove esperienze e sperimentazioni: ha cantato in tutto il mondo affiancata da grandi della musica contemporanea. Un’artista a tutto tondo, che si è cimentata anche col cinema e con il teatro, negli ultimi anni con l’arte.
E’ un vulcano che non si ferma mai, che si lancia in sempre nuove iniziative, come quelle in cui presta la sua voce così particolare e affascinante al mondo dell’arte: ha firmato con Michelangelo Pistoletto –“ Il Terzo Paradiso” (2007)che unisce la scultura “L’orchestra degli stracci” alla scultura vocale di Gianna- ; con Emilio Prini e Alberto Bettinetti “Fotocopiami la voce”(2009); con Getulio Alviani “Mi meraviglio di me”(2012) ; con Carla Accardi “Superficie in ceramica”(2007), tutte istallazioni che connettono arte visiva e suono.
Ben meritati quindi i riconoscimenti che ha ottenuto da sempre di cui citerò solo gli ultimi: oltre al Premio Chiara di ieri, ha ricevuto nel 2012 il Premio Elsa Morante per la categoria Parole in musica e nel settembre 2013 il Premio Boccaccesca con la motivazione"grande novellatrice del XXI secolo che ha portato come il suo predecessore la toscanità nel mondo".
Non posso evitare di esprimere quello che mi colpisce in lei, la mia cantante preferita, al di là delle sue incredibili doti di cantante e musicista.
E’ una donna che ha saputo farsi largo nel mondo della musica come autrice e interprete superando difficoltà e pregiudizi e, dopo trent’anni di carriera, è arrivata a una maturità trionfante che cresce col tempo che passa. E’ una donna bellissima, che porta con orgoglio le sue rughe frutto di emozioni forti, un corpo piccolo ma potente che vibra come le corde di uno strumento musicale, gli occhi lampeggianti in uno sguardo di sfida perenne che la rivela sempre come giovane ribelle, audace, spericolata, provocatrice, ma sempre coerente nell’esprimere le idee in cui crede anche pagando di tasca propria. Fin da bambina è stata una che “canta fuori dal coro”, e che ama amare, esserci, amare la vita.
Parla velocemente, con con voce potente, con passione, esprimendo un pensiero che corre più veloce delle parole che riesce a pronunciare. La maternità l’ha resa più femminile, c’è qualcosa di nuovo in lei e del resto Gianna dichiara di imparare tutti i giorni qualcosa dalla piccola Penelope.
Da sempre porta avanti un forte impegno sociale a favore di chi è svantaggiato i popoli africani, i popoli in guerra, terremotati d’Abruzzo, le donne, contro la discriminazione e la violenza di genere, conto gli attentati all’ambiente naturale.
Una forza della natura, una donna che ci rende orgogliose di appartenere al genere femminile.
Articolo di Tiziana Viganò
Galleria Fotografica a cura di F. Mari
Video
Video della premiazione da parte dell'AD Gianfranco Tosi
Videointerviste (stralcio) dei giornalisti a Gianna Nannini
Videoclip video con Gianna Nannini e Fedez














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