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Vista della Basilica San Magno
Giovedì 22 Gennaio 2009 23:05

E' la chiesa più bramantesca tra quante furono costruite all'inizio del Cinquecento, dopo la partenza dell'architetto Urbinate per Roma. Fu ritenuta opera sua nelle antiche cronache, a cominciare dalla Storia delle chiese di Legnano di Agostino Pozzo (1650): ' Questa fabbrica è disegno per quello si tiene di Bramante architetto de' più famosi habbi hauto la cristianità...' .Edificata tra il 1504 e il 1513 senza che alcun nome di architetto compaia nei documenti, il tempio rientra nel novero delle opere nate in ambito bramantesco e leonardesco, forse sulla scorta di qualche disegno o modello, forse sotto la guida di qualche capomastro che aveva ben assimilato gli insegnamenti e i suggerimenti dei maestri attivi nell'età di Ludovico il Moro. La pianta è un ottagono ai quale lungo gli assi principali sono annesse brevi braccia, tali da determinare una croce, mentre negli angoli sono aperte quattro coppie dì basse cappelle. La cupola è decorata con elementi simili a quelli delle paraste, con esili candelabre immerse in un trama di motivi così fitta da richiamare quella di un pizzo. In origine l'esterno di San Magno era di mattoni a vista con decorazioni in terracotta. La chiesa subì alcune modifiche nel Seicento ad opera forse di Francesco Maria Richini. Ma l'aspetto cambiò ancora per interventi di restauro all'inizio del Novecento, il campanile fu eretto nel 1752.

Cartina San Magno


A - Cappella maggiore
1. Affreschi della volta - Realizzati negli anni 1562-64 da Bernardino Lanino con la collaborazione di Giovan Martino Casa. Nella chiave di volta vi è la figura di S. Magno benedicente.
2. Affreschi delle lunette laterali - realizzati da B. Lanino, presentano, a sinistra. San Matteo e San Giovanni, a destra San Marco e San Luca. Nella lunetta di fondo S. Ambrogio con io staffile, S. Gerolamo, S. Gregorio Magno Papa e Sant'Agostino Vescovo.
3. Affreschi delle pareti - di B. Lanino. Sulla parete di destra le quattro scene rappresentano: la Purificazione, la strage degli Innocenti, il ritorno a Nazareth, la disputa nel Tempio. Il riquadro più piccolo in alto raffigura la fuga in Egitto. Sulla parete di sinistra si trovano: lo sposalizio della Vergine, la Visitazione, l'adorazione dei pastori, la visita dei Magi. Sopra la finestra, in alto, il viaggio verso Nazareth. Sulle pareti, ai lati della pala del Luini, spiccano le figure di S. Rocco (a sinistra) e S. Sebastiano (a destra).
4. Affreschi dei pilastri e del sottarco - di B. Lanino. A sinistra il Salvatore che regge la croce, di fronte S. Magno benedicente.
5. Pala del Luini - La pala raffigurante la Madonna con Bambino e Santi è stata realizzata nel 1523 da Bernardino Luini. Dal timpano si affaccia l'Eterno Padre. Nei quattro comparti laterali sono inginocchiati: in alto S. Giovanni Battista e S. Pietro; in basso S. Magno e S. Ambrogio.

B - Cappella del Battistero
1. Affreschi della volta - Eseguiti nel 1862 da Mosè Turri.
2. Pitture sui pilastri e nel sottarco - eseguite nel 1853 da Mosè Turri. Nel pilastro di sinistra, in alto la 'Fuga in Egitto', in basso la 'Presentazione al Tempio'. Sul pilastro destro, in alto la 'Deposizione', in basso l''Addolorata'. Nel sottarco la 'Predicazione nel Tempio', la 'Salita al Calvario' e la 'Crocifissione'.
3. 'La deposizione Olio su tela - Opera di G.B. Lampugnani del XVII secolo. Collocata sul lato destro raffigura il Cristo morto circondato dalle pie donne e da Giuseppe d'Arimatea.
4. Nicchia centrale - Quadro del Sacro Cuore opera del pittore Galelli (1948).

C - Cappella di San Carlo e San Magno
Nella cappella trovano posto, dentro cornici a stucco appositamente preparate, i quadri a olio su tela di San Carlo che visita gli appestati e San Carlo in estasi.
Alla base della cappella è posto il reliquiario a urna con reliquia di San Magno (radio del braccio destro). La reliquia, già conservata presso la Basilica di Sant'Eustorgio a Milano, è pervenuta alla Basilica di San Magno il 5 novembre 1900, con delibera e certificazione del cardinale Ferrari e ha trovato collocazione in questa cappella dedicata ai Santi Patroni, ora restaurata.

D - Cappella dell'Immacolata
1. Affresco della volta, del sottarco e dei pilastri - Realizzati agli inizi del XVII secolo dai pittori Francesco e Gio Batta Lampugnani. Nella volta è affrescata l'Assunzione della Vergine. Sui pilastri, a sinistra, S. Lucia con gli occhi in mano, a destra, S. Agata con i seni su un piatto. Nel lunettone della parete di prospetto si scorgono le figure di Isaia e Geremia.
2. Affreschi della parete di prospetto - Dietro l'altare e la Pala del Giampietrino si snoda una fastosa prospettiva dominata da due colonne. In due nicchie ai lati della Pala sono raffigurate S. Elena e S. Apollonia in grandezza naturale.
3. Pala d'altare - Realizzata nel XVI secolo dal Giampietrino consta di un trittico con S. Giovanni Evangelista (scomparto di sinistra), a desta S. Giuseppe e, in alto, Cristo circondato da Angeli. Al centro, in una nicchia la statua lignea dell'Immacolata. Nelle predelle, da sinistra, Gioacchino che reca la buona novella a Sant'Anna, la Natività della Vergine, la Presentazione al Tempio.

E - Cappella di Sant'Agnese
1. Affreschi delle campate - Affrescati nel 1517 da Giangiacomo Lampugnani.
2. Affresco nella parete di prospetto 'Madonna in trono e Santi', - Risalente al XVI secolo rappresenta, al centro, la Vergine in trono con Bambino, ai lati ci sono a destra S. Agnese e S. Ambrogio e a sinistra S. Magno e S. Orsola. Non si hanno notizie circa gli autori, anche se viene probabilmente attribuito a G. Giacomo Lampugnani, come pure raffresco sulla parete di destra raffigurante la nascita di Gesù. Gli affreschi dei pilastri rappresentano San Gerolamo e S. Arrigo.

F - Atrio
Affreschi sui pilastri - Sul pilastro di sinistra è raffigurata la Madonna con Bambino racchiusa entro una conchiglia; tale affresco, come pure ''San Magno' sul pilastro di destra, è ricomparso dopo una pulitura deirinterno della Chiesa. Risalgono al XVI secolo. Affresco nella parete di sinistra 'Santi che adorano l'Ostia Sacra' - Ai lati dell'ostensorio con l'Ostia Sacra sono raffigurati Santa Apollonia e Sant'Antonio da Padova. Al di là Santa Sabina e San Biagio. Affreschi nella parete di destra - Madonna con Bambino e S. Magno, S. Rocco, S. Sebastiano e S. Eustachio. Data del dipinto 1517

G - Cappella di S. Pietro
1. San Pietro Martire con scena di martirio - Della prima metà del XVI secolo attribuito a Evangelista, Pietro e Aurelio Luini, rappresenta San Pietro Martire e sullo sfondo la scena del martirio. Pietro Martire, un domenicano è rappresentato con una roncola che gli fende il capo.
2. Affreschi sui pilastri laterali - Sulla parete di sinistra sono visibili le figure di San Magno in alto e di S. Rocco sotto. Sul pilastro destro San Giovanni Evangelista in alto e San Sebastiano in basso.
3.  Affresco della lunetta - Realizzato a metà del XVI secolo da Evangelista, Aurelio e Pietro Luini raffigura al centro il Padre Eterno che allarga le braccia benedicendo.

H - Cappella del Crocefisso
Sotto la mensa dell'altare è collocata la statua di Cristo giacente, tolta dalla Cappella Vismara: la statua è a grandezza naturale di fattura tipicamente lombarda. Nella nicchia sopra l'altare è collocato un crocifisso in legno policromo del settecento. Ai lati del Cristo vi sono due figure in cartapesta, la Maddalena e l'Addolorata eseguite dal Fumagalli. Di notevole fattura il grande altare in marmi pregiati.
Affreschi delle pareti 'Storia della Passione' - Risalgono al 1923 ad opera del pittore valtellinese Eliseo Fumagalli. Nelle pareti laterali troviamo 'Filato rimanda Gesù', 'L'incontro con la Vergine'. Santi Pietro e Paolo', San Giovanni e Angeli', 'Geremia e Davide' e, sulla volta, 'Cristo nell'orto del Getzemani'.

I - Andito sacrestie
A fianco della porta della sacrestie si trova la 'Madonna col Bambino' di Francesco Lampugnani del 1620.

L - Cappella del SS. Sacramento
1. Affreschi della volta e dei pilastri- Risalgono alla metà del XIX secolo e sono attribuiti a Gersam Turri. Le decorazioni delle vele della cupola raffigurano quattro angeli che sorreggono i simboli del Rosario. Sui pilastri troviamo motivi a candelabre.
2. Affreschi delle lunette - Attribuiti a Giovan Pietro Luini detto Gnocco, risalgono al 1630. Rappresentano angeli musicanti.
3. Dipinti su tela - Sulla parete di destra è raffigurato Cristo in croce contornato da figure di Santi. Di fronte una tela con la figura di Santa Teresa della Scuola del Beato Angelico.
Da notare le balaustre del XVII secolo in marmo rosso e nero venato delle varie cappelle.


 

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