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Categoria: Culturali - Gastronomici
Collaborazioni : Noi Cittadini Legnano
La cucina del Varesotto Specchio reale dell'evoluzione culturale e sociale di un intero territorio, la cucina del Varesotto è riuscita a preservare ricette vecchie di secoli, pur facendo i conti con recenti fenomeni di globalizzazione e standardizzazione. Tra i piatti tipici, va ricordata la cazouela, pasto unico invernale a base di carne di maiale (che abbia terminato l'ingrasso) e verze 'vernenche', cioè color ruggine, che abbiano preso la cosiddetta gelata. Vero piatto 'dell'amicizia' è da considerarsi la rustisciana, in passato offerto come ringraziamento di fine raccolto a tutti coloro che avevano collaborato senza alcuna remunerazione. Preparata esclusivamente con cipolle bionde (più consistenti e meno acquose) insieme a polenta morbida, la rustisciana va digerita 'lento pede', vale a dire camminando lentamente ma senza troppe soste. Da citare sono anche i brusciti, piatto principe della cucina bustocca. Si tratta di carne di manzo tagliata a pezzetti, in modo che gli aromi vengano meglio assorbiti, da accompagnarsi con la polenta o con il pane.
La vicinanza del Varesotto alle zone di maggiore produzione di riso spiega la sua presenza come alimento base della cucina tradizionale. In particolare, il risotto con la luganiga, che va cotta a parte e servita sui piatti in tanti pezzi quanti sono i commensali, viene tradizionalmente preparata l'ultimo giovedì di gennaio, giorno in cui si festeggia la cacciata dell'inverno. Altro piatto da citare, anche per il significato culturale che possiede, è lo stuà in conscia, il piatto che secondo tradizione la famiglia della ragazza preparava la sera in cui il fidanzato veniva ammesso per la prima volta in casa.
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