| TEATRO/"Migraciones Internas" al Piccolo Teatro di Milano |
| Mercoledì 16 Febbraio 2011 16:58 |
Milano - Migraciones internas è uno spettacolo sull’esilio e sull’emigrazione nel Mediterraneo.
Prende spunto dai flussi migratori che hanno portato, alla fine del XIX secolo, migliaia di spagnoli a raggiungere la sponda sud del “mare nostrum”, in un movimento contrario a quello che si vive oggi, quando tanti nordafricani sono attratti dal nostro benessere e arrivano in Europa.
Il racconto segue le vicende di una famiglia contadina della regione spagnola della Murcia: emigrati in Algeria alla fine dell’Ottocento, nel 1962 sono costretti ad abbandonare la nazione che li ha accolti a causa della guerra d’indipendenza, un conflitto ugualmente cruento tanto per gli europei che per gli africani. Dall’Algeria alla Francia, dalla Francia all’Argentina, dall’Argentina nuovamente alla Spagna, in un continuo peregrinare che ha obbligato i componenti di questa famiglia a vivere tra trasferimenti e incomunicabilità.
Il loro esilio, infatti è l’esempio di tante fratture aperte, derivate dalle differenze religiose, economiche e politiche che hanno origini antiche, dalla prima jihad nel secolo VIII, fino ad arrivare ai giorni nostri, agli attentanti dei fondamentalisti, passando attraverso secoli di crociate.
“Per questo alla storia di questa famiglia abbiamo aggiunto quella di alcuni militari francesi che hanno lasciato l’Algeria per insegnare in Argentina i metodi della repressione civile – dice Ana Fernández Valbuena - e quella di Prosper Messaud, ebreo sefardita, che fino alla sua morte, nel 2010, ha vissuto nella città algerina di Orano; oppure quella del filosofo andaluso Al Ricotí, vissuto nel ‘200, che nella sua “madrasa” (termine arabo per indicare una scuola) insegnava lo spagnolo in arabo, in ebreo, in latino ed in volgare. Anche lui morì in esilio. La breve storia di un essere umano non dà la misura della Storia; nonostante ciò, vale la pena alzare la voce per raccontarla e costruire la memoria del nostro imperfetto presente”.
Teatro Studio EXPO 23 e 24 febbraio 2011
Migraciones internas Esuli, figli di Eva di Ana Fernández Valbuena
regia Nacho Sevilla
scene e costumi David Orrico
disegno luci Diego Domínguez e Miguel Ruz
musica orginale Alvaro Alvarado e Juan Olivera basata su "Qu'es de ti desconsolado" di Juan del Encina
suono Pablo Iglesias
aiuto regia Cristina Bernal
con David Alonso, Charo Amador. Iñaki Arana, Cristina Bernal, Andrés del Bosque, Álex Domínguez, Yolanda Porras, Christian Vázquez, Ana Vázquez de Castro, Alejandra Venturini
produzione Asociazione "José Estruch"-RESAD
Spettacolo in spagnolo con sovratitoli in italiano
sovratitoli di Ana Fernández Valbuena
Durata: 90' senza intervallo
Posto unico: € 15
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