Busto Garolfo – Parte questa sera il progetto TE.AT.AR a Busto Garolfo con Cyrano de Bergerac dei Veronesi 'Shiftingpoint' una giovane compagnia che da sempre si è contraddistinta per un teatro di gruppo, di lavoro fisico, pregno di "segni e significati". Il progetto TE.AT.AR Teatro ad Alto Tasso Artistico ideato da Giorgio Almasio,con capofila il comune di Busto Garolfo, supportato dalla Bcc Banca di credito cooperativo, Fondazione Ticino-Olona e dieci comuni - vedi intervista dedicata - rappresenta una risposta culturale in un momento di tagli alla cultura, con l’obiettivo di fornire ai cittadini spettacoli gratuiti come ribadito nella conferenza stampa di presentazione dall’Assessore Luca Vezzaro “La rete è l’elemento che ci ha spinti a creare sinergia con i dieci comuni dell’Altomilanese, la Provincia di Milano e Varese, la Regione Lombardia. La cultura non puo’ e non deve arretrare anche in momenti difficili e lo sforzo è stato ripagato. Già nella prima serata, quella di sabato, attraverso le prenotazioni, abbiamo già 175 prenotati. Abbiamo usato anche il canale di facebook, per arrivare ai giovani e portarli a teatro.“ Il Cyrano de Bergerac di sabato 29 gennaio, sarà “legato fortemente al disegno del suo autore, (Edmond Rostand) che utilizza anche, nel suo linguaggio, la metrica originale tradotta e riadattata dal regista Roberto Totola, ma, pur volendo rimanere l'eroe romantico sopradescritto, diventa nella nostra idea, molto importante la sua presenza fisica nel rapporto con i personaggi a lui vicini. Quest'ultimi essendo stati ridotti numericamente a cinque interagiscono con il personaggio principale della nostra storia creando un movimento scenico importante dal punto di vista dei "segni" e dei "significati" propri del teatro povero. Trionfa la sua diversità, il rifiuto all'asservimento e al conformismo, al potere attraverso un disegno scenico fatto di allenamento dell'attore, esercizi plastici, improvvisazioni registicamente diretti al nostro scopo finale: il riconoscimento della forza della poesia dell'uomo che nobilita se stesso.La peculiarità che fa diventare il "nostro" Cyrano originale è che lo spettacolo nasce sull'acqua; acqua che diventa simbolo di nascita e di morte del protagonista stesso. Che circonda dividendo, ma anche abbracciando, i vari personaggi che si muovono attraverso la vicenda. Si è utilizzata una piattaforma 6m X 4m che viene spostata e fermata dagli attori stessi con delle corde, o spinta con delle canne di bambù, equilibrata o schiacciata fino a creare varie altezze, producendo agli attori difficoltà di equilibrio e instabilità, a seconda delle situazioni che si vengono a comporre. Assieme anche ad una barchetta, a completare l'utilizzo dello spazio scenico, diventato ovviamente, in questo caso, una piscina settecentesca.Ovviamente lo spettacolo ha vita propria. Il palcoscenico (o una piazza o un giardino, villa, castello...) al posto della piscina o di una superficie acquosa non denatura il nostro lavoro del suo significato portante che, come abbiamo già sottolineato, è legato fortemente alla fisicità”. Sabato 29 ore 21 Sala Don Besana BCC di Busto Garolfo
Enzo Mari
Galleria fotografica a cura di N. Polito
Intervento-Video Assessore alla cultura di Busto Garolfo Luca Vezzaro
Intervento - video di Rita Saredi Presidente Fondazione Ticino Olona
Intervento - video di Roberto Scazzosi presidente BCC
Intervento - video di Giorgio Almasio direttore artistico Te.at.ar
In allegato l'intero programma




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