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TERRITORIO/La carica dei 108: la Bcc di Busto Garolfo dà il benvenuto ai nuovi soci
Sabato 05 Marzo 2011 11:42

 

bcc premiatiBusto Garolfo - C'erano il presidente Roberto Scazzosi, i componenti del CdA e il comitato di direzione a dare il benvenuto ai 108 nuovi soci della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate venerdì sera nell'auditorium don Besana.
«Tenevo particolarmente a incontrare i nuovi soci della Banca -afferma il presidente Roberto Scazzosi- perché i soci sono la vera forza della Bcc, quello che fa di noi una banca differente e unica. Ci stiamo impegnando da mesi per ampliare la base sociale, nella convinzione che siano proprio i soci la risorsa più importante su cui investire in questi anni. E, con la nostra campagna, ci siamo dati un obiettivo preciso; entro il primo semestre del 2012 arrivare a 4mila soci dagli attuali 3247».
L'incontro ha voluto presentare ai nuovi arrivati nella compagine sociale la Bcc attraverso le persone che l'amministrano, i dirigenti che la fanno funzionare e che hanno la responsabilità delle diverse aree operative, ma anche attraverso la propria storia, lunga oltre 113 anni, e il lavoro che svolge al servizio del territorio nei diciannove sportelli, fra sede e filiali, a cavallo tra Altomilanese e Varesotto. A dipingere con rapide pennellate la vicenda della Bcc, dalla fondazione nel lontano 1897 a oggi, è stato il vicepresidente Mauro Colombo; a inquadrare la Bcc nel movimento del Credito cooperativo a livello nazionale è stato il vicepresidente vicario Ignazio Parrinello; a "dare i numeri", per tracciare l'identikit della Bcc e dei suoi soci oggi, è stato il direttore generale Luca Barni; a illustrare la linea politica seguita e alcuni degli ultimi progetti realizzati il presidente Roberto Scazzosi.
«Bisogna ricordare che tutto quello che facciamo per il territorio discende da valori forti, quelli espressi dalla Rerum novarum, ossia il mutualismo, la cooperazione, la solidarietà -sottolinea Scazzosi-, valori esplicitati nella Carta dei Valori che distribuiamo a tutti i soci. Mi piace soffermarmi soprattutto sull'articolo 2, che spiega come l'obiettivo del nostro movimento sia di produrre utilità e vantaggi, di creare valore economico, sociale e culturale a beneficio dei soci e della comunità locale, ma, soprattutto, di fabbricare fiducia. Questo è un concetto importante, che si lega allo sviluppo dei territorio in cui siamo presenti: una Bcc, infatti, è sempre un valore per la comunità che la ospita».
Ai soci è poi stato illustrato nei particolari cosa comporta, quali vantaggi garantisce essere parte della compagine sociale, quali sono i canali di comunicazione aperti ad hoc con la banca e le iniziative loro dedicate, quelle organizzate dal Circolo Culturale Ricreativo (CCR). A suggello dell'incontro, l'omaggio ai nuovi soci, Statuto e Carta dei Valori, ma anche le copie della raccolta dei volumi "I motori della economia", che presentano parte della rete di aziende dalla Bcc, e la spilletta con il melograno, simbolo, oltre che del movimento del Credito Cooperativo, dell'abbondanza nell'immaginario popolare. Un modo per dare il benvenuto, ma anche un augurio in una congiuntura economica che ancora non dà segnali chiari di inversione di tendenza.


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