
Milano -
Fa discutere il nuovo limite sulle tangenziali milanese. Ecco il parere del
presidente provinciale Guido Podestà: «La proposta di adottare i 70 chilometri orari sulle Tangenziali è stata approvata all'unanimità dall'assemblea dei sindaci convocata il 9 febbraio scorso a Palazzo Isimbardi alla presenza del vicesindaco di Milano, On. Riccardo De Corato, e dell'assessore regionale all'Ambiente Marcello Raimondi – ha dichiarato oggi il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà, a margine dei due tavoli tecnici (provvedimenti sul traffico e misure sul riscaldamento) svoltisi nel pomeriggio nella sede centrale dell'Ente con la partecipazione di una delegazione di primi cittadini del Milanese -. L'obiettivo che le Amministrazioni coinvolte intendono contribuire a cogliere con i limiti di velocità, fissati sino al 15 marzo da un'apposita ordinanza, è la tutela della salute pubblica. Lo stesso scopo, insomma, che si proponeva di conseguire il divieto di fumare nei locali pubblici che tanto fece discutere quando, nel 2003, venne imposto e che, invece, poi tutti accettarono riconoscendone il valore e l'efficacia. Studi scientifici avanzati concordano, d'altra parte, sulla circostanza che, a una riduzione da 90 a 70 chilometri orari della velocità, corrisponda una diminuzione nel consumo di carburante del 40% con parallelo calo delle emissioni inquinanti prodotte dai mezzi. Non si può ignorare che, dal 1° gennaio in avanti, i livelli di Pm10 accettati dell'Unione europea sono risultati superati 52 giorni su 58. E nemmeno che l'Oms, in base alla proiezione di un'indagine già diffusa sull'impatto sanitario del particolato, ha, di recente, ipotizzato che le morti causate dal particolato nei 30 capoluoghi della Pianura Padana potrebbero presto superare le 7.000 unità all'anno. Sulle autostrade della Confederazione elvetica vigono, in ottica di provvedimento antismog, i 70 chilometri orari. Gli svizzeri si adeguano e, per la stragrande maggioranza, rallentano. Mi chiedo, quindi, perché sulle Tangenziali tanti automobilisti si ostinino a non rispettare il limite e si espongano alle sanzioni previste dal Codice della strada. E questo nonostante la concessionaria di Est, Ovest e Nord, la nostra controllata Milano-Serravalle Spa, abbia provveduto ad adeguare la segnaletica. Penso che, più delle multe, il senso civico dovrebbe indurre gli automobilisti a contribuire alla salvaguardia della salute. Chi continua superare i 70 orari dovrebbe tenere presente che, come certificato dagli specialisti della Clinica pediatrica "De Marchi", nel Milanese e a Milano i bambini accusano malattie polmonari sino al 50% in più rispetto ai coetanei del Centro-Sud. Una riflessione su questo dato risulterebbe, secondo me, più convincente di qualsiasi sanzione».