Il ministero del Turismo ha introdotto un nuovo riconoscimento per i piccoli centri turistici italiani, volto a promuovere la qualità e la sostenibilità dell’offerta turistica a livello locale. Il nuovo “bollino di qualità” sarà assegnato ai comuni con meno di 30.000 abitanti e rappresenta una risposta strategica all’overtourism che ha afflitto alcune delle più celebri destinazioni italiane. La misura è stata proposta mediante un emendamento alla legge di Bilancio e si appresta a essere votata in commissione al Senato.
La promozione dell’Enit
Il riconoscimento, denominato “Destinazione turistica di qualità”, avrà una validità di due anni. Una commissione, composta da esperti e rappresentanti del ministero e dell’Enit, sarà incaricata di valutare i requisiti dei comuni, attraverso controlli periodici. L’Enit, l’agenzia nazionale per la promozione turistica, sarà responsabile della campagna comunicativa con un budget di 500.000 euro annuali, garantendo alle destinazioni selezionate priorità nelle attività promozionali e accesso a eventi nazionali e internazionali.
Rimedio all’overtourism
Questa iniziativa mira a diversificare i flussi turistici, attualmente concentrati in poche destinazioni. Secondo recenti dati, nel 2024 il 75% degli arrivi in Italia ha interessato appena il 13% del territorio nazionale. Venezia è un esempio emblematico, con solo lo 0,8% della superficie italiana che ha registrato circa l’8% degli arrivi totali. Tuttavia, ci sono segnali di una crescente diversificazione della domanda: un rapporto di Teha evidenzia che dal 2014 il turismo montano ha guadagnato popolarità, triplicando gli arrivi rispetto a un aumento del 32% per le destinazioni costiere. Moveo ha anche riportato un aumento del 52% nelle ricerche sui “Borghi Italiani online” nel 2024, evidenziando la crescente attenzione verso queste piccole località.