Partite Iva: il concordato si sposta al 31 ottobre, una corsa contro il tempo!

Maggio 12, 2026

Giuseppe Baroni

Partite Iva: il concordato si sposta al 31 ottobre, una corsa contro il tempo!

Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha annunciato una serie di modifiche significative al concordato preventivo 2026-2027 durante un evento organizzato da Confartigianato. Le nuove disposizioni mirano a garantire una maggiore convenienza per le partite Iva che devono rinnovare la loro adesione dopo il biennio 2024-2025. Questo articolo approfondisce le principali novità e strategie proposte dal Governo.

## Novità nel calendario del concordato

Una delle principali innovazioni annunciate dal viceministro Leo è il rinvio della scadenza per l’adesione al concordato dal 30 settembre al 31 ottobre. L’intento è quello di allineare la scadenza con la scadenza per la presentazione telematica delle dichiarazioni fiscali, tra cui quelle di reddito, dell’Irap e degli Isa. Inoltre, è previsto un slittamento del rilascio del software necessario per la proposta del concordato, che passerà dal 15 aprile al 15 maggio.

## Correttivo al decreto fiscale

Nel contesto delle nuove misure, è stato presentato un emendamento al decreto fiscale da Fratelli d’Italia, che introduce “premi fedeltà” destinati a circa 460.000 partite Iva. Queste ultime, già aderenti al concordato, devono ora rinnovarlo. La proposta include anche l’innalzamento delle soglie di esenzione dall’obbligo del visto di conformità per i crediti IVA e per le imposte dirette. In aggiunta, si prevede un taglio della durata degli accertamenti fiscali e la sospensione degli interessi sui pagamenti rateali derivanti dalle dichiarazioni dei redditi.

## Uscita flessibile dal concordato

Guardando al futuro, Leo ha sottolineato che si stanno evaluando modalità di uscita “soft” dal concordato per l’anno 2027, in risposta all’attuale clima economico influenzato da fattori esterni, come il conflitto in Medio Oriente.

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Oltre al concordato, altre riforme fiscali sono in fase di discussione. Il direttore delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha segnalato come le modifiche allo statuto del contribuente stiano producendo risultati positivi nel favorire il dialogo e prevenire contenziosi. Inoltre, Carbone ha evidenziato la necessità di una revisione delle posizioni insolventi da parte dell’amministrazione fiscale.

Queste iniziative rappresentano un passo significativo verso un sistema fiscale più equo e sostenibile, con l’obiettivo di supportare le imprese e i contribuenti in un contesto economico sempre più complesso.

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