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L'ortatorio di San Salvatore
L’Oratorio di S. Salvatore sorge in una vecchia strada campestre che da Casorezzo conduce a Busto Garolfo. L’esterno nulla offre di rilevante. Sulla facciata spiccano due nicchie: più in alto è la dedica Deo Salvatori ed Regina Martyrum.
La facciata non è antica. Un tempo essa si trovava dove ora è l’altare maggiore.
L’Oratorio, però è antichissimo. Goffredo da Bussero, lo dice dedicato a S. Salvatore con S. Ilario Vescovo di Poitiers in Francia. Nel 1566, era abbastanza vasto con cappella nuova ed icona di legno con figure quasi cancellate dal tempo.
Aveva un altare dedicato alla B.V. con l’effige di Lei dipinta sul muro, ma senza alcun reddito.
Ed altri dipinti arnavano pure le pareti. Fuori si estendeva un cimitero aperto. L’Oratorio aveva un solo legato di £.12 all’anno che appartenevano sempre alla Pieve di Parabiago: e, quantunque nel secolo del governo spagnolo siano stati dati in feudo a diversi acquirenti vari.
Nel secolo XIX°, a questo Comune fu aggregato quello di Ossona ma poi fu di nuovo staccato con la legge del 10 gennaio 1909 e Regio Decreto 28 Ottobre.
Il progetto Araldico ricorda nella sua figurazione il leggendario castello di Casorezzo dai quattro torrioni.
Blasoniano quindi: di argento, al castello, torricellato di 4 pezzi, di rosso posti ai lati, aperto e finestrato di nero.
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