Angera
Tappa 1
CHIESA PARROCCHIALE SANTA MARIA ASSUNTA
(nella piazza Parrocchiale)
Presente sin dal Medioevo, divenne a partire dalla fine del 1400 sempre più importante diventando la chiesa parrocchiale.
Posta al centro della Piazza Parrocchiale è interamente costruita in pietra d’Angera, di un caldo colore giallo rosato: la facciata in stile cinquecentesco risale all’inizio del 1900, mentre il lato verso la piazza presenta l’aspetto conseguente le sistemazioni della seconda metà del 1800; la parte absidale è quella più antica.
L’interno ha una struttura a tre navate: l’altare maggiore ottocentesco è posto in una cappella con affreschi risalenti ai primi anni del 1900, ed ha un coro in legno intagliato di Giovan Battista Besozzi (sec. XVII). All’inizio della navata di sinistra vi è il Battistero e alla destra di questo una statua antica in pietra d’Angera.
Sopra l’ingresso vi è l’organo moderno, e sull’ultimo pilastro della navata centrale vi è il pulpito in legno intagliato, sempre di Giovan Battista Besozzi
A sinistra dell’altare maggiore vi è l’altare del Crocifisso e a destra quello del Cuore Immacolato con un quadro della Madonna col Bambino; sul lato sinistro l’altare del Sacro Cuore di Gesù e sul destro l’altare dell’Addolorata.
Nella Sagrestia è custodita la cappa rossa appartenuta a San Carlo Borromeo.
Tappa 2
LA ROCCA DI ANGERA
La Rocca sorge su di un promontorio calcareo e la sua posizione fu strategica; per la gran via commerciale del lago, che collegava i passi alpini con la Pianura Padana.
Il castello entrò in possesso degli arcivescovi di Milano e fu inoltre al centro d’aspri conflitti fra i Torriani e i Visconti, questi ultimi la rafforzarono, ampliandola a più riprese, finché nel 1449 fu acquistata dai Borromeo, artefici delle ultime modifiche e tutt’ora attuali proprietari. L’edificio è un insieme di costruzioni realizzate in epoche diverse.
Passando sotto la torre di guardia, si accede all’interno del complesso e alla spianata del cortile dove lo sguardo è immediatamente catturato dal magnifico panorama
La parte più antica, con muratura in blocchi di pietra squadrati d'Angera, è la svettante torre castellana (inizio sec. XIII), alla quale sono addossate l’ala Scaligera databile alla prima metà del XIII sec., e l’ala Viscontea della fine del sec. XIII, ed infine l’Ala Borromea del XV e XVI sec.
Le diverse sale accolgono mostre di notevole interesse, il Museo della Bambola e quello della Moda infantile..
La sala si articola su due campate, divise da un’arcata a sesto acuto e coperte da volte a crociera. Elegante le bifore che consentono l’illuminazione della sala.
Dalla sala di Giustizia si arriva alla terrazza superiore della possente Torre Castellana da cui si gode un’imponente vista su Arona e le Prealpi del Vergante; ritornando si giunge nel salone delle Cerimonie dove sono esposti gli affreschi strappati al Palazzo Borromeo di Milano, colpito e semidistrutto da un bombardamento aereo nel 1943, opere di gran pregio del XV sec.
Tappa 3
IL CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO ANGERA
Il Museo archeologico ha sede in un edificio tardo quattrocentesco con piccola corte e porticato ubicato in via Marconi al n. 2. L’ esposizione è allestita in due sale, la prima delle quali dedicata alla preistoria e protostoria, la seconda all’epoca romana.
La sala della preistoria illustra le prime testimonianze della presenza umana ad Angera, le più antiche del territorio varesino, frutto di ricerche e scavi effettuati a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. I reperti, industrie litiche del paleolitico finale, provengono per la maggior parte dalla Tana del Lupo, una grotta naturale situata alla base della parete rocciosa su cui in seguito sorgerà la Rocca. Dalla stessa zona provengono anche strumenti, armi e resti faunistici di epoca mesolitica e neolitica. La stessa grotta è più conosciuta come Antro mitriaco in base all’ipotesi che in epoca romana fosse sede di un importante culto dedicato al dio orientale.
La seconda sala illustra principalmente i corredi della grande necropoli situata in corrispondenza del cimitero attuale, scavata tra il 1971 e il 1979.
Solo una minima parte del notevole numero di iscrizioni e monumenti figurati che conferivano al vicus di Angera in età imperiale un aspetto monumentale sono esposti in Museo. I più importanti, conservati presso il Museo di Varese e il Museo di Milano, testimoniano la presenza di personaggi di grande livello sociale e lo sviluppo dell’abitato in relazione all’espansione dei traffici e interessi romani verso le regioni transalpine.
ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO
Lunedì 14.30/18.30
Martedì 14.30/17.00
Giovedì 10.00/12.00 – 14.30/18.30
Sabato 9.00/12.00
Tel. 0331/931915 – 931133




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